mercoledì 10 luglio 2013

Conoscere le trasformazioni fisiche, energetiche e spirituali in gravidanza. Imparare a rispettare la Nascita


Girottolando sul web mi è capitato di imbattermi in un articolo davvero molto interessante pubblicato da Massimo Valente sul portale www.tuttosteopatia.it.
Potete leggere qui l'articolo.

Sono davvero felice che qualcuno trovi il tempo e lo spazio per parlare del processo biologico più importante nella vita di ognuno: la gravidanza.
Questo dovrebbe interessare tutti per il semplice motivo che tutti abbiamo vissuto nella pancia di nostra madre e anche se non ne siamo consapevoli da lì nasce la radice/matrice più profonda del nostre essere e del nostro stare al mondo.
Sono felice soprattutto che qualcuno parli della gravidanza e degli adattamenti cui va incontro la donna, in maniera olistica (olos, dal greco significa tutto, intero).

Tanto si è scritto sulla gravidanza e sul parto, tanto si è detto: credenze, tradizioni, luoghi comuni…
si sono sprecate, nei millenni, fiumi di parole, tralasciando l’aspetto più intimo e spirituale di questo processo, laddove il corpo e lo spirito si fondono, in una danza sublime che è la Creazione.

Portare dentro di sé la vita è un compito arduo, felice ma complesso. Troppo spesso diamo per scontato ciò che accade senza conoscere esattamente i vissuti interiori, fisici e sottili, della donna gravida.

In una cultura così materialista come la nostra, ci siamo disabituati a parlare di Spiritualità e anzi ci spaventiamo quando sentiamo questa parola. Tendiamo a concentrarci su tutto ciò che si vede coi soli sensi fisici, su ciò che è più palesemente materiale. Abbiamo bisogno di misure, numeri, calcoli.
Ci illudiamo così di poter controllare la vita e le sue molteplici espressioni... 
E’ forse per questo approccio così superficiale che oggi la donna in attesa non trova accoglienza ai suoi bisogni, spesso neanche in famiglia.

Tutti si preoccupano di vederla come un contenitore prezioso che bisogna maneggiare con cura per paura che si rompa, tutti si concentrano sul ventre florido e pasciuto della donna, tutte le persone che le gravitano intorno aspettano con ansia di sapere quando sarà la prossima visita ginecologica, quando sarà lo scadere del tempo, quando si saprà se è un maschio o una femmina, se ha le nausee, quanti chili ha messo su, se ha avuto o no la toxoplasmosi…
Sembra che a nessuno importi della donna, della madre in quanto tale, del legame profondo e sottile che si sta tessendo nel suo grembo, del intenso compito fisico, emotivo e spirituale che spetta alla donna
…tutti guardano alla donna come ad un mezzo, ancora un contenitore…nessuno conosce davvero le sue paure, i suoi bisogni ancestrali di contenimento e accoglimento. Nessuno se ne occupa.
Nessuno si cura della sua sfera intima e segreta, chi se ne cura spesso lo fa dissacrandola, senza chiedere permesso, senza curarsi dell’estrema fragilità che la caratterizza in questa fase della vita e che la rende così simile e vicina al suo bambino!

Spesso la donna si sente sola, persa, strana: ha bisogno di ascoltare ciò che le accade, dare un nome alle sue emozioni, alle sue paure. Ma chi l'aiuta in questo?
Neanche nei corsi preparto standard c’è spazio per questo! 

Fortunatamente però, ci sono ancora alcuni professionisti che possono contenere la donna, sostenerla e finalmente aiutarla a dare spazio alle sue emozioni, al suo profondo sentire che la connette alle radici, alla Madre Terra e al Padre Cielo.
Mai nessun essere umano come una donna in attesa del proprio bambino è tanto più vicina al mondo della spiritualità. La donna in stato interessante diventa un tramite, un ponte tra due dimensioni…un portale d’accesso e di passaggio tra il Cielo e la Terra.

Fintanto che non si darà spazio  a questo, fintanto che non ne riconosceremo il valore e la potenza, le donne si sentiranno sempre più inadeguate e soffriranno perché si sentiranno diverse, sconnesse dalla loro vera natura. Infondo è cambiato poco dal medioevo: oggi non si ardono più le streghe sul rogo ma si infligge alla donna una pena ed una sofferenza di poco inferiore.
Son cambiati i tempi e son cambiate le modalità di ardere le streghe!

Ognuno dovrebbe riscoprire la sacralità del proprio mondo interiore: solo così potremmo dare ascolto alle donne e ai bambini!

Il suo corpo cambia e si adatta attorno al bambino ma i cambiamenti non sono solo fisici: insieme alle variazione fisiologiche, alle cascate ormonali, ai perfetti meccanismi biologici che ne regolano le fasi, avvengono anche profonde trasformazioni energetiche, sottili, animiche ed emotive che riportano in superficie antichi vissuti legati al materno e al tempo in cui era la donna ad essere portata nel grembo della madre. Tutto ciò che è irrisolto torna per dare la possibilità alla donna di essere elaborato: solo ciò che elaboriamo può essere lasciato indietro, così da crescere, diventare madre consapevole.

Perché ciò avvenga è necessaria una grande sincerità di intenti e tanta buona volontà. Spesso si deve passare da un percorso durato anni, da un profondo lavoro su se stesse e di connessione ( o ri-connessione) con il proprio corpo.
Il lavoro sul corpo -come abbiamo già raccontato in altri post- aiuta sempre, poichè è nel corpo che si inscrive la nostra storia.

E' importante che la donna conosca questo meccanismo ed è importante che lo imparino a conoscere anche tutti gli altri, soprattutto gli operatori della nascita e chi sta intorno alla madre (compagno, genitori, parenti etc...). E' importante che tutti comincino a rispettare ciò che la donna sente, i suoi bisogni (per quanto a volte possano sembrare strani e irrazionali).
La madre ha bisogno che le sia data fiducia, la fiducia necessaria che la nutrirà in questo processo di trasformazione.

Rispettare la nascita e sostenere/accogliere la madre e il suo bambino, significa conoscere ciò che accade alla donna, al suo corpo, alla sua fisiologia, alla sua anima, alla sua mente.
E soprattutto ascoltare!
Riconoscere questo valore spirituale della nascita, significa riconnettersi all'Universo, così come hanno sempre sostenuto le antiche discipline orientali.

Vi ricordo che tutto ciò che avviene a livello fisico avviene anche a livello spirituale, non uno senza l'altro. Tutto è connesso, sempre!

Ermete Trismegisto incise sulla Tavola Smeraldina:
...inutile aggiungere quanto tutto questo sia importante durante la gravidanza...dove siamo due ma ci sentiamo Uno!
Infondo, se solo lasciassimo lo spazio a ciò che davvero siamo, scorpiremmo tutti, con somma gioia che siamo esseri multisensibili, esseri infiniti nell'infinito, complessi...Universi che incontrano altri Universi.
Niente di più bello e appassionante!



Notte Clara, Collesalvetti - 18 luglio 2013




Giovedì 18 luglio veniteci a trovare alla Notte Clara di Collesalvetti!
Vi aspetteremo al nostro piccolo accogliente stand che sarà in via Umberto 1° (vicino alla biblioteca comunale e alla pinacoteca!).
Saremo presenti con l'Angolo dello Shiatsu (proposto dalla Scuola Irte), l'Associazione Le Dieci Lune e il banchino dei giochi steneriani fatti a mano da Giulia, Licia e Paola.
Potrete beneficiare di trattamenti gratuiti e dimostrativi di shiatsu e avere tutte le info che desiderate riguardo alle attività dello Studio Gymnasium. Vi faremo conoscere più da vicino l'Associazione Le Dieci Lune che per l'occasione divulgherà il suo libro "Latte di Mamma" e il giornalino informativo "Piccole Impronte" e ci saranno tante sorprese per i più piccini che potranno scegliere i loro giocattoli fatti a mano.
Vi ricordiamo inoltre che durante la serata avrete la possibilità di prenotare pacchetti, corsi e trattamenti usufruendo di speciali promozioni "Notte Clara"!!
Non mancate! A presto, dunque...:)

sabato 22 giugno 2013

La Festa sull'Aia 2013


Domani non mancate!!

Anche quest'anno come tutti gli anni,  l'Associazione Le Dieci Lune, organizza un'allegra merenda per grandi e piccini.

La Festa sull'Aia è ormai diventato un appuntamento fisso, una splendida occasione per ri-incontrarsi e passare un pomeriggio insieme ai nostri bimbi.
Mamme, babbi, nonne, nonni, zie, zii, parenti e amici sono tutti invitati.

La festa è un momento speciale per l'Associazione, un momento di ritrovo, un momento di condivisione     ed un momento importante anche per raccogliere i fondi per la stampa del nostro giornalino "Piccole Impronte".

Durante la merenda ci saranno anche varie attività per i genitori e per i bambini.
Ci saranno dei bellissimi laboratori per i bambini tenuti da Giulia, Paola e Licia; l'angolo dei desideri ideato da Polina; il banchetto dello scambio dove potrete trovare 1000 cose interessanti e utili (libri, vestitini e tanto altro!); il teatrino Steneriano; pane e pomodoro; piscinette per i bimbi; l'angolo dello Shiatsu per chi ha voglia di conoscere più da vicino quest'antica Arte e tanto tanto altro!

Quest'anno poi festeggeremo insieme il Solstizio d'Estate e la Notte di San Giovanni.
All'imbrunire andremo insieme a raccogliere le erbe aromatiche ed i fiori di campo per fare l'acqua di San Giovanni, e accenderemo un falò in segno di buon auspicio così come vuole la tradizione.

Durante la giornata poi,  tutti i soci riceveranno l'ultimo attesissimo numero di Piccole Impronte e per chi ancora non l'ha avuto, il meraviglioso libro "Latte di Mamma" scritto da Polina Zlotnik e dal gruppo del progetto AMP (Allattamento Materno Prolungato).

Non mancate sarà una meravigliosa festa!!!

giovedì 6 giugno 2013

6 Giugno Giornata Internazionale del Parto in Casa

Nascere in casa è la più bella delle esperienze.
Per me è stata l'evoluzione spontanea e naturale del mio percorso del divenire madre, una scelta presa consapevolmente.

Ero solo di pochi mesi e già mi affaccendavo per cercare un ospedale o una struttura che rispondesse a tutte le mie necessità. Sapevo bene cosa non volevo...e conseguentemente cosa desideravo per me e per il mio bambino.

Desideravo per lui la migliore delle accoglienze, desideravo per noi la calma, il rispetto, il silenzio, il buio, il tepore del mio nido. Avevo bisogno di costruire la mia tana come ogni mammifero. Desideravo avere intorno persone fidate con le quali già precedentemente avevo tessuto un rapporto sincero: le mie ostetriche!

Non volevo strappi, non volevo l'episiotomia (il taglio vaginale), non volevo induzioni o scollamenti delle membrane, non volevo l'epidurale...davo piena fiducia al mio corpo, sapevo che lui sapeva cosa fare in ogni momento, desideravo avere il tempo per aprirmi a questa nuova vita, desideravo dire addio a quello stato simbiotico e paradisiaco con i nostri tempi...volevo che sia io che il mio piccino avessimo tutto il tempo per salutarci e per trasformarci, per ritrovarci poi nuovi fuori dalla pancia.

Avevo paura certo, come ogni donna che non sa cosa l'aspetta ma oltre questo io desideravo sentire tutto ciò che c'era da sentire, perchè quella ero io e quello il mio bimbo: come potevo avere paura di incontrarlo?

Volevo accoglierlo io per prima perché io l'avevo portato dentro di me per 10 meravigliose ed intense lune.
Volevo essere la prima mano che lo toccava, volevo che restasse attaccato al suo/mio cordone per tutto il tempo che era necessario, fintanto che da solo non avrebbe imparato a respirare con i suoi piccoli virginei polmoncini.
Desideravo che passasse da dentro alla mia pancia a sopra e che da solo avesse voglia di cercare il mio capezzolo. Volevo guardarlo e riguardarlo fin tanto che ne avevo voglio...perchè il bambino immaginato non è mai come il bambino reale e pertanto avremmo avuto bisogno del nostro tempo per conoscerci...per capire che lui era quello dentro di me ed io ero quella fuori da lui!!
Era folle per me il solo pensiero di doverlo lasciare in mani di altri, era assurdo...lui avrebbe avuto bisogno di me come io di lui. Saremmo stati per ancora lungo tempo, l'uno l'estensione dell'altra: come potevamo stare lontani?
Non era fisiologico, non era naturale...le leggi della Natura dicono l'esatto contrario di ciò che viene fatto oggi giorno!!

Questo era quello che desideravo e sapevo che solo a casa mia e con l'assistenza delle mie ostetriche avrei potuto realizzare ciò che tanto volevo per entrambi...anzi per tutti e tre!

Ho avuto la fortuna di partorire a casa dopo una bellissima gravidanza (cosiddetta fisiologica!) e sono davvero felice che oggi finalmente ci sia una giornata dedicata a questo evento così importante.

Oggi 6 giugno, è la Giornata Internazionale del Parto in Casa e vi invito a studiare ad informarvi su questa bellissima opportunità che le donne hanno: poter scegliere come e dove partorire.

Partorire in casa si può ed è una delle esperienze più belle e gratificanti. L'informazione è fondamentale, sapere che si può scegliere essenziale.

Il parto in casa è un parto rispettoso dei tempi e della fisiologia che protegge madre e bambino e le statistiche parlano chiaro: è più sicuro del parto medicalizzato in ospedale.
La stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), sostiene che il parto fisiologico giova alla salute fisica e psichica di madre e bambino ed indica come dannose molte delle pratiche di intervento ospedaliero (tra cui la famosa manovra di Kristeller, priobita in molti paesi ma ancora troppo troppo diffusa, soprattutto in Italia!).

Partorire è la più preziosa delle esperienze che farete, non lasciate che altri se ne occupino. Partorire è la cosa più meravigliosa al mondo (se si è rispettate). E' gratificante e può donarvi una gioia infinita!!!

W la giornata del Parto in Casa !



domenica 2 giugno 2013

Il parto attivo, cosa è?


Cosa è il parto attivo?
Così ce ne parla Janet Balaskas nel suo libro "Manuale del parto attivo".

"Partorire in modo attivo significa stare in piedi, camminare, sedersi,inginocchiarsi, accovacciarsi e mettersi nella posizione eretta preferita nella fase del travaglio.
Parto attivo vuol dire esercitare la propria volontà e determinazione nel dare alla luce il bambino, mentre si deve poter disporre di una libertà totale per utilizzare il corpo a piacimento e per trovare il sistema migliore di aiutarsi. Si tratta di un atteggiamento mentale oltre che corporeo, non è un semplice e passivo "farsi sgravare".
Può darsi che siate una di quelle donne che , lasciate a se stesse, sanno istintivamente cosa fare; ma può anche darsi apparteniate a quella vasta maggioranza che, in mancanza di esempi da seguire, ha bisogno di essere informata sulle possibilità di utilizzare tipi diversi di posizione.
Scoprirete i vantaggi e l'utilità di esercitarvi durante la gravidanza in queste posizioni e movimenti e vi abituerete a coltivare in voi stesse la capacità di ritrovare spontaneamente durante il parto posizioni e atteggiamenti utili e fisiologicamente corretti che vi permettano di rilassarvi.

Il parto è essenzialmente una funzione biologica; piacere e benessere sono esigenze primarie per voi e vostro figlio. Il parto attivo è più piacevole, più sicuro e più veloce del suo contrario, cioòè del parto passivo; questa affermazione è confermata dai risultati di numerosi studi scientifici in cui sono state messe a confronto donne che hanno partorito in modo attivo e donne che hanno partorito passivamente in posizione supina."

Il libro della Balaskas è stato forse il primo libro sul parto che ho letto mentre aspettavo il mio bambino. E' da qua che sono partita con la mia ricerca ed il mio percorso. Per me è stato un libro importante e di forte significato.

La Balaskas racconta con semplicità e naturalezza quelle che sono state le tappe del parto nell'arco della storia, parla delle posizioni e del perchè sia stata adottata come posizione standard la posizione che lei definisce passiva (quella sdraiata supina o posizione litotomica), ci da dei riferimenti storici e mostra come la naturalezza del parto sia stata condizionata dal progresso tecnologico-strumentale in campo medico.

L'autrice ci guida poi in quello che è l'affascinante mondo della fisiologia del parto, l'anatomia della donna e ciò che accade quando il bambino si accinge ad attraversare il canale del parto. Solo la conoscenza e lo studio, accompagnate dall'esperienza corporea, possono farci recuperare la fiducia nelle capacità del nostro corpo.

Conoscere come funziona il nostro corpo in gravidanza, conoscere come si trasforma e cosa ci accadrà nel momento del travaglio e poi del parto, può aiutarci ad aver fiducia in noi stesse ed in ciò che per natura siamo chiamate a fare.

Il manuale è un ottimo sostegno per tutte quelle donne che desiderano avvicinarsi al momento del parto con una preparazione maggiore e si sa che l'informazione è poi quella che ci aiuta a fare scelte consapevoli.
Nel testo sono riportati molti esercizi che aiutano a sviluppare l'ascolto, esercizi respiratori e vere e proprie posizioni verticale ed erette per affrontare al meglio travaglio e parto (fase espulsiva).

Ottimo per conoscere più da vicino le procedure mediche alle quali si è soggette in ospedale e illuminante per comprendere l'importanza della fisiologia e di come l'esito del parto dipenda in gran parte dal rispetto o meno di questa naturale protezione.
La Balaskas parla delle cascate ormonali e di ciò che avviene nel dare alla luce...affascinante e irrinunciabile!!!

Un prezioso libro che da spunti di riflessione e che propone esercizi pratici da fare quotidianamente.

Non può mancare nella biblioteca di una mamma!

Vi lascio con questo link sul quale potrete ricercare dei testi molto interessanti sul parto attivo, scritti dalla stessa autrice: Tutti i libri di Janet Balaskas

...e se vi farà piacere nei prossimi post potremo passare in rassegna le "posizioni attive" sulle quali potrete lavorare da casa.

A presto!

sabato 1 giugno 2013

Le Dieci Lune vincono il Premio Don Nesi 2013


L'Associazione Le Dieci Lune ha vinto il Premio Don Nesi per il 2013!

Per chi non conoscesse, la Fondazione Don Nesi si occupa di educazione nonviolenta e ogni anno premia un personaggio, ente o associazione che si occupi di questo in maniera esemplare e portando il suo operato nel mondo. 

Per tanto, quest'anno sono felicissima di comunicarvi che noi de Le Dieci Lune abbiamo vinto il premio Nesi per Una Nascita Nonviolenta.

Ieri si è svolta la premiazione presso la Sala Consiliare Provincia del Comune di Livorno.

A seguito della premiazione ha avuto luogo un bellissimo dibattito dal titolo "Per una nascita nonviolenta", condotto da Gabriella Falcicchio, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Unversità di Bari, da tempo impegnata su queste tematiche.
Durante il dibattito sono intervenuti vari ospiti, tra tutti Massimo Srebot, ginecologo presso Usl 5 di Pontedera che ha portato il suo interessante punto di vista e la sua esperienza sull'evento nascita, denunciando gli errori/orrori degli interventi medici durante travaglio e parto e rivendicando a gran voce la naturalità della nascita.
Srebot ha inoltre sottolineato come le evidenze scientifiche confermino, ormai da tempo, che la sicurezza del parto, la salute della madre e del bambino siano fortemente interconnesse con il rispetto dei loro tempi e come sia invece dannoso e controproducente l'intervento a priori e nelle gravidanze fisiologiche. 

La nascita non violenta è una nascita rispettata dove le mani degli operatori non sono mani che violano la donna ma anzi mani che sanno accogliere, aspettare che il tempo sia pronto. Mani che massaggiano e che rassicurano, non mani che penetrano, dirigono o invadono. Questo è importante.

La nascita tocca tutti, come ci ha suggerito la Falcicchio, interessa tutti perché tutti siamo nati.
Chi opera nel settore nascita opera su tutti gli ambiti dell'esistenza, opera nel sociale. Portare un nuovo punto di vista sulla nascita, significa fare una rivoluzione.
E' importante sapere questo perchè questo può cambiare il mondo!

Estendete questo concetto, non soffermatevi sul segmento nascita...quella è solo una parte del tutto.
La nascita interessa tutti proprio per questo motivo, sta alla base dell'esistenza, è il nostro ingresso nel mondo e -consapevoli o meno di questo- ci accompagnerà per il resto della nostra vita, condizionando e influenzando le nostre relazioni, i nostri amori, il nostro modo di stare al mondo.

Credo però, che per guarire la nascita, sia necessario curare dapprima la gravidanza.

La consapevolezza nasce dentro di noi lentamente, con impegno e dedizione; si acquisisce pian pianino, attraverso le scelte e le domande che ci poniamo di volta in volta...
Noi portiamo al mondo noi stessi, il nostro vissuto, le nostre ferite (spesso ferite di nascita registrate nella memoria cellulare) e non potremo mai offrire alle nuove creature una nascita felice e non violenta se dapprima non facciamo un lavoro su di noi.

Dobbiamo prima guarire le nostre ferite o mai niente cambierà.
Questo significa affrontare un percorso personale di ricerca, lavorare su di noi e portare ad elaborazione i nostri dolori.
Noi impariamo ciò che viviamo e se abbiamo vissuto una violenza, la violenza sarà ciò che daremo all'altro...perchè è ciò che abbiamo registrato dentro.

Come vedete dunque, non si parla solo di nascita, bensì di tutti i piani dell'esistenza...è tutto più complicato ma potrebbe essere una strada perseguibile anche per sanare noi stessi.
...Del resto portiamo al mondo ciò che siamo...

Noi nel nostro piccolo proviamo a cambiare qualcosa...con i nostri strumenti con il nostro operato: regalare una nascita nonvilenta ad una madre e ad un bambino, significa regalare una nuova opportunità al mondo. 
Ibu Robin Lim, l'ostetrica dai piedi scalzi ha raccontato tutto questo in una semplice frase che spesso torna alla mia mente che conferma quanto detto: "Crediamo che un inizio della vita sano e dolce sia il fondamento di una vita d'incanto. La pace nel mondo può venir costruita cominciando oggi, un bambino per volta".

Un grazie immenso a Polina, il suo operato è insostituibile, la sua presenza unica e rispettosa, sempre! Grazie a Le Dieci Lune, l'esistenza di questo piccolo grande clan di donne forti e consapevoli, rende questo mondo un posto migliore dove finalmente le donne possono scegliere come e dove partorire...è solo una piccola parte del tutto ma non è cosa da poco...
La rivoluzione parte sempre da noi e in ogni attimo le nostre scelte possono cambiare il mondo intero...

Grazie, un caro abbraccio a tutti!

Polina Zlotnik durante il suo intervento


domenica 26 maggio 2013

Gravidanza come atto Creativo: conoscerla attraverso la spiritualità del corpo



Accompagnare le donne verso il loro corpo è come accompagnarle verso il centro di Sè.
Mai, in nessun momento nella vita di una donna si è così recettive come nel periodo gestazionale.

La gravidanza, rappresenta l'atto creativo per eccellenza, esprime la totipotenza dell'essere umano ma ne esprime anche l'estrema fragilità. Nel momento dell'attesa la donna porta tutto il mondo dentro di sé, è come una perla preziosa e cerca protezione e riparo perchè niente del mondo circostante possa interferire con il processo creativo che è in atto.

Nell'antica Grecia (patria del culto del bello e dell'armonioso), le donne gravide, venivano circondate solo di cose belle e si facevano stare il più possibile in mezzo alla natura, a contatto con gli alberi ed i fiori; i loro occhi dovevano vedere soltanto bellezza perchè questo era ritenuto il nutrimento essenziale per la nuova vita che si stava formando nel suo ventre.
Le curve del corpo di una donna incinta, esprimono da sempre le curve e le rotondità della Terra, l'abbondanza, la fertilità e l'antico concetto di forma armoniosa, bella.

In effetti il corpo della donna durante i 9 mesi si trasforma costantemente, si aggiusta e si allarga per fare spazio alla nuova vita.
E mentre si allarga il corpo, si allargano anche i confini della mente, i pensieri, le improvvise intuizioni...energeticamente (più di sempre), si è collegate al Cielo e alla Terra e diamo nutrimento fisico  (attraverso il corpo e la sua biologia) e animico (attraverso il Pensiero Creativo) alla creatura che portiamo dentro.
La donna porta dentro di sè le due polarità, la Terra ed il Cielo, lo Yin e lo Yang...ecco perchè siamo due ma ci sentiamo Uno!

Tutto questo è spesso ignorato: oggi parliamo di gravidanza come un evento da controllare con strumenti e tecnologie, abbiamo derubato la donna della più alta tra le esperienze che possa fare su questa terra, abbiamo tolto al parto la sua potenza...togliendola così anche al Divino che si manifesta attraverso l'atto del partorire...e non c'è da stupirsi in un mondo che ha perso la sua spiritualità (intesa come connessione con qualcosa di più alto, intesa come consapevolezza del nostro essere non solo corpi fatti di carne, ossa e muscoli...). Oggi più che mai credo che l'evento nascita non sia scollegato da come viviamo la spiritualità!! Infatti l'approccio alla nascita riflette in tutto e per tutto la fede che confidiamo nell'universo, negli eventi naturali e dunque ...in larga prospettiva in Dio.
...il fatto di voler controllare gli eventi naturali (e dunque anche il parto), ci mostra questo: abbiamo timore della natura e dunque del nostro corpo, che reputiamo difettoso.

E se invece partissimo dal presupposto che tutto in Natura è perfetto e funziona??
L'uomo ha ancora la presunzione di poter sostituire con le macchine ciò che già di per sé è perfetto!! (...ancora tante grazie a Cartesio!!!)

...la gravidanza porta dei doni inaspettati, porta con sé cose di noi dimenticate, antiche...che a volte fanno male ma che abbiamo finalmente la possibilità di risolvere.
La gravidanza può essere terapeutica, può farci far pace con il nostro corpo...
E' un momento davvero ricco, un'apertura totale a noi stesse, al mondo e alla creatura che arriva!

Vivere la gravidanza e viverla consapevolmente significa cercare, ascoltare e curare la relazione con il proprio corpo. Prendersi il tempo per rallentare e adeguarsi al ritmo dell'attesa, ascoltare profondamente i reali bisogni del nostro corpo che si trasforma e anche della nostra mente, delle nostre emozioni che allo stesso modo si trasformano, si allargano e si aprono...Lasciare aperti gli spazi per concepirsi in una nuova forma, lasciare andare il mondo, affidarsi all'Intelligenza del nostro corpo che sa cosa fare.

Ecco perchè a mio avviso è molto importante durante la gestazione, trovare degli spazi per se, partecipare ad un corso di preparazione al parto adatto a noi e alle nostre esigenze, vivere e ricercare delle esperienze che ci aiutino a ricontattare il nostro vero Sè, il nostro corpo e le parti più profonde.

Molto spesso basta solo curare la relazione con il nostro corpo e reimparare ad ascoltarlo...se fino ad oggi non lo abbiamo fatto, la gravidanza può essere il momento giusto per cominciare.
Il cammino evolutivo di molte donne parte spesso dalla gravidanza...poichè credo che concepire un figlio sia come concepire nuove parti sè stesse, del nostro modo di essere donna e di stare al mondo!

Il nostro corpo (ed il lavoro su di esso) è l'unico mezzo che abbiamo per conoscerci meglio, per contattare parti segrete, per evolverci e per sanare le nostre ferite. Tutto -consapevoli o meno di questo- passa attraverso il nostro corpo...ed è proprio per questo motivo che la gravidanza può portare con sé tesori impensabili: nel momento in cui la donna aspetta un bambino, il corpo è più sensibile, recettivo e disposto all'introspezione. Sfruttare al massimo questo momento è quanto di meglio si possa sperare per la nostra salute fisica e mentale, è un piccolo salto quantico verso la nostra evoluzione, può migliorare la nostra salute e sanare antiche ferite.

E voi come state vivendo e come avete vissuto la vostra gravidanza? il vostro bambino vi parla incessantemente attraverso il veicolo del corpo...sapete fermarvi ad ascoltare?

Se avete voglia di condividere la vostra storia, lasciate un commento a questo post...ogni racconto può arricchire l'esperienza di ognuna di noi!

Se invece volete ricevere maggiori informazioni sui corsi pre-parto, o su percorsi da intraprendere durante la gravidanza, potete cliccare qui oppure contattarmi, cercherò di rispondere a tutte le vostre domande! ;-)
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